Dobbiamo difendere il gioco d’azzardo lecito

gioco d'azzardo lecito

Il mondo del gioco d’azzardo pubblico e quello dei casino online si sta dibattendo, da tempo, tra un sistematico accanimento da parte dello Stato con le imposte fiscali, gli impegni concessori e gli sforzi eccezionali che discendono a cascata per sopperire a questi impegni che comportano continui cambiamenti dei piani industriali delle aziende del gioco: senza contare gli attacchi perpetuati dalla politica e dalla società. Una gran brutta vita quella del gioco pubblico non c’è che dire! Quindi, ne discende che i grossi Gruppi cercano di tutelare questo “bistrattato” settore studiando qualche strategia che possa fronteggiare tutte queste negatività e che possa finalmente far rialzare la testa agli operatori che ormai non hanno nemmeno più la forza di combattere.
Codere Italia, gruppo che si muove sul mercato da tempo e che ha una certa importanza anche mediatica, si auspica che una delle soluzioni che possa fare qualche passo avanti in questa battaglia su così tanti fronti, sia un’unità di intenti, un fronte comune ed un’unica voce che porti avanti gli interessi ed “il destino” del mondo del gioco lecito. Sino a quando il settore, già suddiviso in tanti segmenti, guarderà al “proprio spazio e non alla comunità” non si riuscirà ad uscire da questo angosciante stato in cui il gioco si dibatte. É un po’ come nelle sabbie mobili: ci si dibatte per stare a galla e più ci si dibatte più ci si affonda. Quindi, obbiettivamente, bisognerebbe stare calmi ed unire le singole voci affinché si possa portare avanti un interesse comune a tutti, nessuno escluso.
Il gioco in generale è arrivato proprio “al suo ultimo atto” con l’ulteriore tassazione recente che ha dovuto subire: chiedere ulteriori sforzi al settore, che prima o poi verranno alla luce altrimenti questa finanziaria “sarebbe una finanziaria atipica”, è veramente impossibile. Gli sforzi e gli impegni che si chiederanno ulteriormente alle aziende attraverso la partecipazione ai prossimi bandi di gara per il Bingo e per le scommesse, senza avere da parte del Governo alcuna risposta certa sulle politiche che si intederanno mettere in atto per il prossimo futuro, sono impensabili ed improponibili.
L’unica certezza che lo Stato propone è la eliminazione totale delle apparecchiature da intrattenimento da bar e tabaccai e, se questo si concretizzerà, una parte sostanziosa del settore si troverebbe a dover affrontare chiusure e licenziamenti sui quali lo Stato avrebbe una grossa responsabilità. E non solo, lo stesso Stato dovrà rinunciare ad una grossa fetta di gettito erariale e, nello stesso momento, si troverà anche ad affrontare un “ritorno dal passato” dell’illegalità che per tanti anni ha combattuto tenendo vivo il gioco d’azzardo lecito.
Molto probabilmente l’attuale situazione politica ha solo peggiorato la situazione del gioco lecito e dell’elenco dei casino online legali, ma ormai l’approccio con il gioco da parte della politica è un tema diventato ostico e difficile da trattare. Sempre di più si fanno strada idee radicali che molto spesso sono il frutto di una mancanza precisa di conoscenza delle vere dinamiche del settore, ma contro le quali è sempre più scomodo intervenire da parte di tutti i partecipanti del settore. Ed anche in relazione al fatto che la Conferenza Unificata in cui tutti speravano, nessuno escluso, non sta dando assolutamente una mano: anzi, continua a complicarsi questo fantomatico accordo da tutti auspicato, ma che in realtà forse interessa solamente il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta e nessun altro.