I Casinò italiani e le loro scelte strategiche per il 2017

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Chi si vuole mettere nella massa che ribadisce che l’anno appena trascorso è stato “un brutto anno”, ma che quello che verrà comincia con speranza e sfide, si inserisce nella banalità globale sopratutto quando si parla del mondo del gioco d’azzardo, equiparandosi alle banalità ed alle promesse che vengono “messe sul piatto” e mai mantenute. Così, anche nel 2017, il segmento dei nostri casinò tricolore si troverà ulteriormente alle prese con scelte assai strategiche e, come sempre, a problemi gestionali.

L’inizio 2017 sa già di vecchio, di trito e di ritrito e questa sensazione si adatta perfettamente alle diverse Case da Gioco italiane ed ai diversi siti di casino online italiani sulle quali, anche per il nuovo anno, pioveranno tanti interrogativi. Può essere che nel primo semestre del novello anno ci saranno magari delle risposte od almeno questo si stanno aspettando i Casinò. Vediamo “lo stato d’animo” di Venezia, dove gli incassi sono andati benino, ma non hanno rasserenato gli animi. Il Sindaco di Venezia si è dichiarato insoddisfatto degli errori compiuti e pronto a rimediare con soluzioni che potrebbero concretizzarsi a breve, posto che il mandato dell’attuale consiglio di amministrazione è in scadenza.

Per quello che riguarda la politica valdostana, ed il relativo casinò, è chiamata a trovare soluzioni strutturali e gestionali appunto per la Casa da Gioco che è stata un vero protagonista mediatico dell’ultimo periodo. Su questa struttura si è detto di tutto, di più ed anche oltre: di vero, di falso ed anche di esagerato sia sui media che sui social e si è creata una situazione nebulosa che la Giunta ed il Consiglio saranno chiamati a dissipare in tempi assai brevi, ma sulla quale gravita grandissima incertezza.

Che dire per Campione d’Italia? A breve comincerà la campagna elettorale per le elezioni amministrative di primavera ed è ovvio che la battaglia si concentrerà sopratutto sul casinò che è da considerarsi primo e quasi unico motore dell’economia del territorio. Certamente, è presto per parlare di candidature, ma ci saranno certamente molti nomi noti che avranno una differente visione della Casa da Gioco, anche se la questione andrà inquadrata in un contesto generale e sopratutto in quell’intervento strutturale atteso dal Governo centrale (che invece non ne vuole sapere di intervenire, almeno per il momento), ma che potrebbe prendere ora forma.

Clima mite e sereno, e non solo da un punto di vista meteorologico, per quel che attiene il Casinò di Sanremo e la lista dei migliori casino online posto che le polemiche sindacali sono “leggermente in stand by”. Si sente la necessità di rilanciare il business, ma di “poltrone traballanti” non ve ne sono e neppure “poltrone in scadenza”. Si potrebbe guardare a Sanremo come ad un esempio, magari da seguire, da parte delle altre strutture di gioco anche se sembra che le problematiche di questa Casa da Gioco non hanno “richiamo mediatico” come quelle di un’altra “sorella”.

Prima di iniziare fattivamente questo benedetto 2017:ì si ricorda che a breve, sarà nominato il nuovo Presidente di Federgioco e questa volta spetta ad un rappresentante di Saint Vincent. L’attenzione c’è specialmente ora che sembra sia in avvio una nuova direttiva antiriciclaggio e che il Governo potrebbe riprendere in mano la questione del riordino normativo del comparto dei casinò: sempre che non siano semplice promesse o speranze e che ancora una volta non si rappresenti solo una grande delusione per tutti gli addetti ai lavori.