Il gioco d’azzardo pretende regole certe

regole del gioco d'azzardo

Obbiettivamente, non si riesce a comprendere quale e come sarà il futuro del gioco: quello che, invece, è molto ben chiaro è che il gioco ha necessità assoluta di chiarezza come “aria per respirare”, di regole certe e di divertimento, motivo per il quale è stato creato. Entrambe le cose stanno mancando a questo settore perché di regole e riforme ancora non se ne parla in senso concreto e tutto naviga a vista senza certezze ed il divertimento, a dire dei più, sembrerebbe non fare parte del comparto del gioco in quanto lo stesso provocherebbe solo conseguenze negative.

Ma chi è obbiettivo sa perfettamente che non è così, e se si guarda un po’ al di là del proprio orticello si può anche vedere che il programma delle gaming hall potrebbe essere positivo laddove in queste “sale dedicate” vi siano giochi non “aggressivi”, socializzazione ed anche giochi senza vincite in danaro,tipo il flipper che si sta riguadagnando posizioni in ordine alla classifica dei giochi e sta riconquistando i cuori di coloro che, decenni indietro, hanno vissuto emozioni con questo sfavillante gioco che offriva sfide, tornei e record con i quali cimentarsi.

Però, non tutti sono della stessa opinione sui casino online: le sale dedicate sembrano essere raffigurate come “lager” in cui i giocatori sono costretti ad estraniarsi dal “mondo civile” ed abbandonati in una zona che porterebbe una forma di degrado ed un “abbruttimento” personale, dovendo misurarsi “solo ed esclusivamente con la macchinetta” ed obbligando, quasi, il giocatore ad una battaglia in solitario contro un’apparecchiatura meccanica.

Questa è la visione più pessimistica delle sale dedicate che si possa aver letto e, certamente, questa descrizione è stata stilata da chi il gioco non lo ama e vede, anche, i giocatori come personaggi “perduti nel loro mondo”, asociali, dipendenti e privi di qualsiasi voglia di socializzazione. Invece le gaming hall rappresenteranno probabilmente una sorta di “mini casinò” nei quali la socializzazione dovrebbe fare la “parte del leone” insieme con gli incontri con persone di diverse vedute ed appassionati di giochi diversi: e, si ribadisce, fans di “vecchi giochi” senza vincita in danaro che creano solo emozione e voglia di misurare la propria astuzia e la propria sagacia.

Ma per ottenere questo “divertimento” e questa tranquillità nel settore, indubbiamente, tutti hanno bisogno di certezze normative: sia gli operatori che devono sapere se investire ancora nel settore, fare programmi per il futuro, studiare la forma per incentivare la propria clientela ed accompagnare il gioco con qualche evento interessante, sia i giocatori che devono finalmente sapere dove è lecito giocare in modo regolare e legale, in che ora possono giocare ed in che giorni lo possono fare. In fondo tutti “non chiedono la luna”, ma solo una società che dà sicurezza, fiducia e legalità.

Tutto questo lo si aspetta dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti Locali: il mondo del gioco d’azzardo “ed i suoi giocatori” se lo aspettano. Che finalmente finiscano le tanto inutili diatribe tra Governo ed Amministrazioni che hanno portato alla situazione attuale di estremo disagio per tutti gli addetti ai lavori e che mettano anche fine alla “paura” che sta percorrendo le risorse che lavorano in questo settore e che non sanno se “il mattino successivo avranno ancora un lavoro oppure no”.