In arrivo un gioco d’azzardo tutto da scoprire

nuovo gioco d'azzardo

La settimana scorsa ha visto il mondo del gioco interprete (quasi) principale in diverse “rappresentazioni”: quella politica, quella industriale ed anche quella di grande socializzazione. Insomma si ritorna ai vecchi adagi “Parlarne bene o male, basta parlarne”. E così, in effetti, è stato e da questi giorni passati ed archiviati “ci piace” estrarre contenuti e riferimenti utili a qualche ulteriore riflessione su questo mondo del quale sembra sia già stato detto e discusso tutto, ma nel quale si scopre ancora qualcosa che vale la pena di valutare.

Ormai, si è già detto che la Conferenza Unificata ha messo in scena l’ultimo (ed ulteriore) atto della sua rappresentazione quasi di “commedia all’italiana” che rivela prima un ciclo di lavori in corso sul riordino del gioco e poi fa slittare la discussione della riforma senza neppure “aprire il copione e discuterlo”, solo mettendo in atto un ulteriore slittamento. Meno male che durante gli stessi giorni alla Casa del Cinema di Villa Borghese lo stesso settore veniva proposto come case history interessante da un punto di vista tecnologico ed intrigante per via delle peculiarità in termini di ricerca e di marketing.

In questa ultima sede, e meno male, veniva dato grande rilievo alla valenza strategica ed industriale di una filiera che, nonostante sia angosciata dai noti problemi che la affliggono da un bel po’, ha ancora la forza di preventivare investimenti sul futuro anche se lo stesso non è per nulla chiaro e trasparente viste le aspettative che una eventuale “rifondazione della distribuzione del gioco” potrebbe riversarsi sul settore. Non da poco anche considerare che il mondo gioco impiega tantissimi talenti e stimola indubbiamente processi creativi in modo probabilmente anche superiore ad altri settori che si occupano di servizi.

La stessa settimana ha anche regalato ai più anche un aspetto ludico e di intrattenimento sintomo che ancora oggi il mondo del gioco “produce” quello per cui è stato “creato”: il puro e sano divertimento unito naturalmente alle emozioni. Questo lo ha fatto, ed anche molto bene, la Social Media Week a Roma, mostrando il gioco del flipper che è finito per diventare una sorta di attore protagonista della kermesse attirando anche l’attenzione di personaggi dello spettacolo oltre a quella del pubblico.

Non poteva poi mancare il fine settimana che ha animato il litorale di Ostia dove si è proposto un torneo di flipper sportivo che anche grazie alla presenza dell’invincibile Campione del Mondo in carica, Daniele Acciari, ha portato dai ricordi ed alla ribalta di oggi il più antico dei giochi a moneta e sopratutto ha ricordato, con questo “vecchio e sano gioco” il valore dell’intrattenimento e della socializzazione che sono l’obbiettivo principale del gioco stesso. Intrattenimento e socializzazione sempre più indispensabili nella nostra società attuale che provengono in ogni caso sempre dalla stessa industria del gioco: quella che viene troppo spesso etichettata in via del tutto generale come “azzardo”, che non ha distinzioni di sorta e che viene ancora oggi “demonizzata” e “discriminata” nonostante sappia far riaffiorare antiche e magiche emozioni.