Le slot machine sono sempre sotto accusa

slot machine sotto accusa

Per mutuare la frase “La legge è uguale per tutti” nei confronti del gioco e dei casino online, bisogna dire che “il gioco non è uguale per tutti i comparti”: purtroppo non si finirà mai di puntare il dito su queste parole perché chi ama il gioco è stanco di continuare a sentire, o vedere, espressioni come gioco d’azzardo=dipendenza, oppure gioco d’azzardo=slot e slot=dipendenza. Tutti i giochi, nessuno escluso, dovrebbero ricevere lo stesso trattamento ed anche le stesse “illazioni”: la disparità di trattamento non sta facendo bene a nessuno ed, ovviamente, sopratutto al comparto dei concessionari delle slot machine che sono proprio presi di mira da tutti e saranno anche quelli che “pagheranno le conseguenze” della Conferenza Unificata in modo più caro… infatti il 30% delle “famigerata macchinette” saranno destinate a sparire!
Queste considerazioni sono un fulcro intorno al quale ruota l’iniziativa ppresentata dal progetto di As.Tro “Un gioco buono per il territorio” che, come già detto altre volte, viene portato in giro per l’Italia. Viene presentato ai vari Comuni affinchè le amministrazioni comprendano come ci può essere un “gioco buono” che sia integrato sul territorio e sopratutto che tenga lontano dai giochi più aggressivi e che vieti all’illegalità (e, di conseguenza, alla criminalità) di rifarsi viva sul mercato, magari in modo ancora più forte e pressante di tanti anni orsono, facendosi forte di non dover rispettare alcuna ordinanza ed alcuna norma restrittiva.
Ormai, quasi tutti sanno che in molti Comuni sono stati aperti tavoli di lavoro a cui partecipano politici a volte privi di informazioni reali sul settore ludico, Serd in cerca di finanziamenti dopo i tagli che il nostro Esecutivo ha effettuato alla Sanità, ed anche associazioni che si trincerano dietro il “no slot” per mettere in campo qualsiasi azione, anche a volte scriteriata, per distruggere il mondo del gioco pubblico. Non si finirà mai di sottolineare che i dati che vengono messi in circolazione, il più delle volte, sono confusi e spesso privi di logica: si parla di spesa dei giocatori, ma si mostrano invece i dati sul giocato, di parla di “fenomeno di allarme sociale” con dodicimila giocatori patologici certi a livello nazionale -pari allo 0,2% della popolazione. Poi, alla fine, per motivare i provvedimenti proibizionistici ed espulsivi del gioco lecito anche sulle slot machine gratis, si tirano in ballo 800mila giocatori a rischio: ma questi dati sono opinabili e discutibili e, sopratutto, non basati su studi certi.
E poi, come detto all’inizio, in tutto questo bailamme nel quale “viaggia” il gioco lecito, viene a colpirsi solo il comparto delle slot che è un’industria giovane e che non è stata sufficientemente attenta ai suoi rapporti con la società e con le relative Amministrazioni locali, e che ha dovuto sottostare ed inseguire ben dieci cambi di normativa, visto che ogni anno il Governo “cambia le regole” del gioco alle quali si deve, in ogni caso, sottostare. In virtù di tutti questi cambiamenti, probabilmente, il comparto delle slot machine è quello più “preso di mira” ed anche, però, quello che non è riuscito ad instaurare “un buon rapporto con il sociale”. Quindi, le slot verranno eliminate, almeno in buona parte, ma che almeno non si faccia questo in virtù del 12mila giocatori patologici perché sarebbe veramente assurdo.