Una contrazione del gioco d’azzardo legale

contrazione gioco d'azzardo

Troppo spesso, ultimamente, ci si è trovati a parlare dei casino online e del mondo del gioco d’azzardo e delle ordinanze restrittive che le Regioni e le Amministrazioni Comunali hanno creato per “mettere il settore alle corde” e costringerlo a rifugiarsi in luoghi periferici che, certamente, non corrispondono alle caratteristiche commerciali (e finanziarie) che gli operatori del gioco avevano in mente. Sempre di più questo discorso viene alla luce, posto che la Conferenza Unificata ancora non è riuscita a “partorire” qualcosa di interessante per tutti gli attori che partecipano a questo accordo.
Ma a parte questo, la problematica che si presenta è che tutte queste restrizioni non porteranno solamente ad un indebolimento (o sparizione) del settore ludico, ma concretizzeranno una “migrazione del gioco” dalla rete lecita a quella illegale. Si sa che il giocatore quando decide o vuole giocare trova il luogo e l’orario per farlo ed, in fondo in fondo, non si pone tanto il problema se lo fa in punto lecito oppure no. Quindi, i risultati effettivi di tutte queste ordinanze comunali a cosa serviranno?
Per le associazioni che tutelano gli operatori del gioco, a ben poco. Sopratutto per As.Tro che mette in evidenza la correlazione tra contrazione dell’offerta legale di gioco e diffusione degli apparecchi illeciti, come peraltro è già successo in tante Regioni. Ed allora: possibile che l’Esecutivo non abbia profondamente pensato a questo grave risvolto? Oppure per accontentare gli Enti Locali si dovrà proprio vedere il “disfacimento” della filiera del gioco e di tutto quello che ci gravita attorno? La seconda ipotesi, purtroppo, sembrerebbe quella più realistica anche se è ben triste vedere un settore che potrebbe procurare benessere, per tutte le risorse che impiega, andare “a gambe all’aria”!
Bisogna prendere atto che da quando le restrizioni per il gioco sono aumentate, di pari passo è cresciuta la presenza dei cosiddetti “totem” che propongono gioco non autorizzato, ma assai dinamico ed aggiornato in grado di raccogliere in modo più che rapido le esigenze e le preferenze dei giocatori.
La presenza di queste apparecchiature che riescono a proporre un’offerta di gioco “interessante”, rappresentano “l’attuale nemico n.1” del gioco pubblico ed il grave è che questo “nemico” continua a cresce esponenzialmente, sino a quando non si riuscirà più a tenergli testa! E la crescita di queste apparecchiature di gioco non autorizzate è evidente ed a questo punto diventa lecito domandarsi sulla capacità delle nostre Forze dell’Ordine di reprimere questo fenomeno e sulla efficacia della “risposta sanzionatoria” che questi “totem” (ovviamente i loro titolari) riusciranno a sopportare. L’unico dato certo è che sono in netta ed assoluta concorrenza con le apparecchiature lecite che, ahimè, devono seguire ogni sorta di norma restrittiva che va dal distanziometro, agli orari, ai limiti di puntata.
Oltre a questo, che è diventato per il gioco e per le opinioni sui casino online legali aams “ordinaria amministrazione”, si va a contrapporre la difficoltà da parte delle Forze dell’Ordine di far perseguire dalla magistratura (penale o sanzionatoria) i soggetti titolari dei cosiddetti “totem” posto che vi sono difficoltà nella individuazione della condotta che si va ad accertare. Infatti, dall’esame della recente giurisprudenza che si è formata in questa materia, emerge questa oggettiva difficoltà di interpretare le norme in essere che fanno “trovare” scappatoie… anche quando sembra non possano esistere. Ma questa è la normativa del gioco, complicata ed “ingarbugliata”, materia che nessuno ha voluto o saputo “districare”.